INNOVAZIONE E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

– Costituzione di una task force per la progettazione europea e regionale, inserendola a pieno titolo nell’attività amministrativa dell’Ente, così da migliorare le opportunità di intercettazione di risorse finanziarie per lo sviluppo del territorio;

– Miglioramento delle attività di coordinamento tra gli uffici coinvolti in un unico procedimento, introducendo strumenti di raccordo operativo in grado di assicurare univocità della decisione, certezza nelle tempistiche di definizione dei procedimenti e trasparenza nelle fasi di avanzamento;

– Introduzione di un vero e proprio Sportello Unico Demaniale, anche in virtù delle semplificazioni normative introdotte nel settore turistico e nel rispetto della legislazione in materia di procedimento amministrativo, così da raccordare l’attività di gestione del demanio con i servizi urbanistici, di tutela del paesaggio, con quelli relativi alle attività produttive, nonché con gli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale e con la Capitaneria di Porto, semplificando l’onere di allegazione in capo alle parti istanti, spesso chiamate ad avviare plurimi procedimenti tra essi connessi, esponendosi a lungaggini burocratiche farraginose ed inutili.

– Digitalizzazione e dematerializzazione dei processi amministrativi per migliorare il servizio al cittadino nonché relativa formazione del personale.

– Implementazione del sito internet del comune attraverso la traduzione dei contenuti anche in lingua inglese e l’indicazione di tutti i riferimenti necessari per i turisti. Sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale a supporto dei fruitori del sito internet.

– Creazione di un ufficio informativo per gli investitori stranieri.

Un’amministrazione non può non essere al passo con le conquiste di civiltà che si sono tradotte nella possibilità di garantire un accesso generalizzato a tutti i propri atti.

Tra i principi che la legislazione degli ultimi anni ha cristallizzato in materia di pubblica amministrazione vi è, certamente, quello della trasparenza, quest’ultima intesa, ai sensi dell’art. 1 del d.lgs. 33/2013, come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Da qualche tempo, purtroppo, sul sito del Comune di Ostuni non risultano più accessibili gli atti e documenti amministrativi (determinazioni, delibere, ecc.) risalenti ad un lasso superiore ai 15 giorni rispetto alla consultazione, prima rinvenibili al link dell’Albo Pretorio.

La nostra coalizione si impegna, perciò, ad assumere le necessarie iniziative affinché venga garantita la libera accessibilità agli atti amministrativi riguardanti il Comune di Ostuni, ripristinando la libera consultazione dell’Albo anche oltre i 15 giorni. Corollario della trasparenza è di sicuro la partecipazione, la quale necessita di una tutela particolare, soprattutto alla luce della cosiddetta tendenza alla “disintermediazione”, la quale non favorisce il contatto tra la sfera pubblica decisoria ed i privati cittadini, così lasciati soli ed inconsapevoli di fronte alle politiche pubbliche.

Su questo piano, perciò, il Forum della società civile, già presente nello Statuto comunale, può essere oggetto di ulteriore approfondimento, che comporterà la ridisegnazione di ruolo e funzioni, delle regole per la sua costituzione, dettagliandone maggiormente la sfera d’azione mediante il coinvolgimento settoriale delle singole associazioni operanti sul territorio.

Occorre tuttavia individuare e creare nuovi, più agili e più diretti strumenti della partecipazione dei cittadini, anche con l’utilizzo dei più moderni strumenti tecnologici e della comunicazione sociale (internet, Facebook, ecc.), indirizzati soprattutto verso il riconoscimento al cittadino della capacità di formulare proposte e suggerimenti, finalizzati a coinvolgerlo nella valutazione sia dell’azione amministrativa, sia della qualità e dell’efficienza dei servizi erogati, nonché mirati al coinvolgimento attivo nella attuazione di progetti e di programmi specifici.

In tale contesto può svolgere un ruolo innovativo e propulsivo l’avvio di un processo di digitalizzazione della p.a., creazione di un portale del cittadino, introduzione delle carte di servizio e del bilancio sociale, strumenti che pur previsti da molti anni anche per la pubblica amministrazione, stentano a trovare cittadinanza a causa delle resistenze da parte di chi teme di perdere potere e privilegi.

Lo Statuto comunale, che è l’atto fondamentale sul quale si basa l’azione amministrativa, deve essere rivisto ed aggiornato, soprattutto per adeguarlo alla più recente evoluzione amministrativa in materia di partecipazione e di trasparenza.

In ultimo, occorrerà creare l’interfaccia tra uffici della p.a. ed utenti, prevedendo un vero e proprio sportello di accesso ai servizi che abbia al proprio interno personale in grado di guidare l’utenza verso gli uffici competenti alla soddisfazione delle proprie istanze, contribuendo a costituire un rapporto di vera e propria vicinanza tra p.a. e cittadino, in ossequio al principio di accessibilità e trasparenza