Vi è una mancanza di contenitori culturali fruibili soprattutto nel periodo invernale ed utilizzabili da parte di associazioni ed enti di vario genere per lo svolgimento delle proprie attività culturali, di aggregazione ed inclusione sociale e per l’organizzazione di piccoli e grandi eventi.
Le Associazioni culturali, teatrali, musicali e di volontariato in genere, tutte, hanno diritto a poter disporre di un luogo che il Comune deve mettere a loro disposizione.
È necessario affrontare questo tema in modo adeguato pensando ad interventi di:
- rilancio e sostegno in favore di strutture già esistenti quali la Casa della musica con la realizzazione di un piccolo anfiteatro all’aperto nella parte posteriore;
- ristrutturazione ed adeguamento, nel rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici, del Foro Boario al fine di renderlo effettivamente fruibile e sede di grandi eventi;
- ricognizione dei beni immobili comunali inutilizzati da rendere fruibili per la cittadinanza; fare in modo che tutti gli immobili comunali inutilizzati siano resi fruibili e messi a disposizione gratuitamente dei cittadini e delle associazioni per attività di interesse sociale. Creazione di un contenitore culturale, una community hub, ad esempio presso l’ex mattatoio sulla strada Ostuni Fasano.
Recupero e fruizione quali contenitori culturali di immobili di proprietà comunali quali:
- Palazzo di Città(una volta trasferiti gli uffici all’edificio Vitale come previsto dal programma);
- Il Chiostro San Francesco con una idonea copertura;
- Il Chiostro delle Poste con una idonea copertura.
Bisogna ripensare gli eventi culturali e di spettacolo in modo da concentrare energie e risorse soprattutto alla risonanza territoriale del nostro comune, così come avveniva per la rassegna “Un’Emozione Chiamata Libro”. La stessa, nelle intenzioni della nostra coalizione, dovrà evolvere in un vero e proprio premio letterario, mentre l’evento “La Passione”, che si sta mostrando di qualità e coinvolgente, dovrà essere strutturato e razionalmente inserito in un programma duraturo ed a lunga scadenza. Riapertura della biblioteca comunale di Ostuni, creazione di uno Youth center, uno spazio dedicati agli under 35 con postazioni studio, smart working e coworking.
La necessità di realizzare un contenitore culturale pubblico, un teatro, una sala per concerti e/o eventi, o comunque uno spazio che favorisca l’incontro e la socializzazione dei cittadini, deve essere un obiettivo prioritario. L’attuale Palazzo di Città, liberato dagli uffici delocalizzati presso il recuperato Istituto Vitale, potrebbe essere la “casa della partecipazione” sede delle tante associazioni presenti nel nostro territorio, luogo di incontro, confronto e dibattito, anche attraverso la copertura del Chiostro.
Andranno ripensati gli eventi culturali e di spettacolo in modo da concentrare energie e risorse nell’unica direzione finalizzata alla risonanza territoriale del nostro comune, come avveniva per la rassegna “Un’Emozione Chiamata Libro”. La stessa, nelle intenzioni della nostra coalizione, dovrà evolvere in un vero e proprio premio letterario, mentre l’evento “La Passione”, che si sta mostrando di qualità e coinvolgente, dovrà essere strutturato e razionalmente inserito in un programma duraturo ed a lunga scadenza.
Ostuni dovrà diventare vera e propria capitale culturale della provincia continuando o ripristinando, se necessario, veri e propri spazi pubblici di democrazia, di dibattito e di confronto